domenica 30 novembre 2008

Ristrutturazione Parcheggio Sant'Andrea


Al Parcheggio Sant'Andrea di Venezia (ex Aci) stanno effettuando attualmente dei grossi lavori di ristrutturazione. Il Park Sant'Andrea si trova tra il Garage S. Marco e l'Autorimessa Comunale, ed è localizzato in Piazzale Roma, appena scesi dal cavalcavia proveniente dal Ponte della Libertà, sulla destra. Il Parcheggio Sant'Andrea è naturalmente chiuso e nessuno può quindi rispondere al telefono (+39 041 2727304). Le foto documentano lo stato attuale dei lavori di ristrutturazione che sono in corso da alcune settimane.

AGGIORNAMENTO (19/02/'09): Il Parcheggio Sant'Andrea, pur continuando i lavori di ristrutturazione del parcheggio al coperto, ha riaperto i posteggi posizionati all'esterno con orario 7,00-24,00. Il numero di telefono +39 041 2727304 risulta attivo.

AGGIORNAMENTO (22/06/'09): Il Parcheggio Sant'Andrea ha concluso i lavori di ristrutturazione ed è aperto 24 ore su 24, tutta la settimana. Adesso sono disponibili all'esterno 100 posti macchina per il transito. Attualmente il costo per parcheggiare per 2 ore è di 4,50 euro.

sabato 29 novembre 2008

Giornata di pioggia a Venezia


Una giornata di pioggia a Venezia durante l'autunno può capitare, specialmente in novembre, non è certo un evento eccezionale. Questo mese è probabilmente il più "umido" dell'anno e a volte è soggetto a precipitazioni, come del resto nella maggior parte dell'Italia. Pur se sotto la pioggia Venezia mantiene intatto il suo fascino anche se per girarla bisogna munirsi dell'ombrello. Bisogna saper cogliere anche il lato positivo: durante le giornate di pioggia a Venezia ci sono molti meno turisti e non ci sono code per visitare i luoghi principali della città. Si deve quindi approfittare della avversa situazione meteorologica per ammirare i musei e le chiese di Venezia in santa pace. E allora sarà possibile godersi le Gallerie dell'Accademia o Palazzo Ducale senza affrontare lunghe e snervanti code. Entrare nella Chiesa di San Marco o salire sul Campanile senza aspettare mezz'ora è una esperienza che non sarà possibile provare in una bella giornata, specialmente durante la stagione turistica. Nella foto si vede la Salizada di San Lio semideserta in pieno pomeriggio. Ciò è dovuto alla giornata di pioggia. Durante il periodo estivo questa strada è affollatissima perchè è posizionata in centro, tra la zona di Rialto, S. Marco e Campo Santa Maria Formosa, a soli 7 minuti a piedi da Alloggi Barbaria. Vedere le strade di Venezia senza turisti diventa un fatto sempre più raro. Il disagio della pioggia va quindi affrontato con l'intento di visitare questa splendida città senza avere l'assillo di orde di turisti.

martedì 25 novembre 2008

Mercatino Polvere di Ricordi


Il Mercatino Polvere di Ricordi di Venezia è ormai diventato da qualche anno un interessante appuntamento per gli amanti dell'antiquariato e dell'usato. Nel Mercatino Polvere di Ricordi sono presenti circa 50 banchetti che espongono un po' di tutto, tra cui: quadri e cornici, vetri artistici e dischi in vinile, libri e stampe, murrine e collane, argenteria e giocattoli. Non c'è che l'imbarazzo della scelta, e ci sono articoli per tutte le esigenze e soprattutto per tutte le tasche. Le foto mostrano alcuni banchetti presenti all'ultima edizione del Mercatino Polvere di Ricordi che si è tenuta come ogni anno in Campo Sant'Agnese, a pochi passi dalla  Fondamenta delle Zattere, in concomitanza con la Festa della Madonna della Salute, il 21 di novembre. Essa ha registrato un notevole afflusso di persone incuriosite dalle numerose bancarelle. Altre edizioni del Mercatino si svolgono in Campo San Silvestro e in Campo dell'Erbaria, presso il mercato di Rialto. Il prossimo Mercatino Polvere di Ricordi si terrà nel luogo dove più volte è stato presente, nei pressi della bellissima Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, uno dei più notevoli esempi di architettura rinascimentale a Venezia. I giorni previsti per la prossima edizione del Mercatino Polvere di Ricordi saranno quindi il 13 e 14 dicembre 2008 in Campo Santa Maria Nova a Cannaregio, dalle 8,00 alle 20,00. Potrebbe essere la giusta opportunità per comprare un regalo diverso dal solito da dare a Natale. Un altro interessante appuntamento per gli amanti dell'antiquariato è inoltre il Mercatino dell'Antiquariato in Campo San Maurizio, sempre a Venezia.

sabato 22 novembre 2008

Osteria alla Staffa


L'Osteria alla Staffa di Venezia si trova in Calle de l'Ospealeto 6398, a Castello, vicino alla Barbaria de le Tole e a Campo San Giovanni e Paolo, a soli due minuti a piedi da Santa Maria Formosa. Osteria alla Staffa colpisce piacevolmente per l'ambiente familiare che offrono Franco e sua moglie Romina, sempre cordiali e disponibili. Questa simpatica coppia gestisce Osteria alla Staffa dal 1° gennaio 2008. All'interno dell'Osteria alla Staffa ci sono alcuni tavoli e ci si può sedere anche solo per gustare dei cicchetti o del buon vino. La cucina è casalinga e propone delle specialità veneziane tra le quali i Bigoli in Salsa, le Seppie in Nero, il Fegato alla Veneziana e molto altro ancora tra cui le deliziose Polpettine al Limone. Osteria alla Staffa è aperta dalle 9,30 alle 22,30, chiude la domenica. Conviene prenotare per le sere dei week-end, il numero di telefono è +39 041 5239160. Piatti speciali a base di pesce vengono preparati di venerdi e di sabato. Adesso sapete anche voi perchè se dei clienti dei nostri alloggi ci chiedono un locale che sia vicino (due minuti a piedi), a gestione familiare, dove si spenda il giusto e si mangi bene, noi gli raccomandiamo sicuramente di andare all'Osteria alla Staffa.

Aggiornamento: Franco, Romina e Sergio hanno terminato la loro gestione dell'Osteria alla Staffa il giorno 18 dicembre 2010. Essi vogliono esprimere qui il loro ringraziamento a tutti coloro che hanno frequentato il loro locale nel corso di questi tre anni. L'Osteria alla Staffa è quindi chiusa dal 19 dicembre 2010 in attesa della riapertura da parte della nuova gestione.
Ecco il link che porta all'articolo relativo alla nuova gestione dell'Osteria alla Staffa

mercoledì 19 novembre 2008

Barbacani


I Barbacani sono dei mensoloni di legno che sostengono le sporgenze dei piani superiori delle case di Venezia, consentendo così a tali piani di avere una superficie maggiore rispetto a quella del piano terra. L'esempio più notevole di barbacani in città si può vedere in Calle del Paradiso, tra Salizzada S. Lio e Campo Santa Maria Formosa, infatti entrambi i lati della calle sono dotati di barbacani. I barbacani rappresentano una singolare soluzione architettonica adottata nei tempi antichi a Venezia per l'edilizia minore. Le calli fornite di barbacani offrono inoltre un momentaneo riparo alle persone di passaggio quando piove. In Calle della Madonna, vicino alla Riva del Vin, presso il Ponte di Rialto, è ancora visibile il barbacane in pietra che mostrava le dimensioni massime consentite a tale elemento architettonico ai tempi della Repubblica di Venezia.

sabato 15 novembre 2008

Marcantonio Bragadin


Marcantonio Bragadin è stato uno dei più grandi eroi della Repubblica di Venezia. Egli nacque nel 1523 dalla famiglia nobile dei Bragadin che donò molti altri illustri personaggi alla vita pubblica della città. Dopo aver intrapreso la carriera militare Marcantonio Bragadin divenne provveditore e quindi fu nominato governatore di Cipro. Nonostante la presa di Nicosia (1570) egli resistette indomito per 10 mesi all'assedio dei turchi. I Veneziani alla fine furono costretti a capitolare ma Marcantonio Bragadin si rifiutò di diventare un condottiero turco e di abiurare la propria religione. Per questi motivi egli fu scorticato vivo a Famagosta nell'agosto del 1571. La pelle di Marcantonio Bragadin viene conservata in un'urna all'interno della Basilica di San Giovanni e Paolo. Nella foto si vede il bassorilievo di Marcantonio Bragadin localizzato all'esterno della sua casa natale, in Calle del Caffettier, che si trova ad un solo minuto di cammino da Alloggi Barbaria e dalla Barbaria de le Tole.

giovedì 13 novembre 2008

Festa della Madonna della Salute


La Festa della Madonna della Salute si svolge a Venezia il 21 novembre. Per capire il significato di questa celebrazione bisogna tornare indietro nei secoli e raccontare gli avvenimenti a partire dal 1630. In quell'anno la Serenissima stava combattendo contro i tedeschi che si erano alleati con gli spagnoli. Essi portarono purtroppo oltre alla guerra anche il terribile morbo della peste. L'ambasciatore di Mantova che in giugno era venuto dalle zone infette fu messo in quarantena nell'Isola del Lazzaretto Vecchio. Nonostante questa precauzione la peste si diffuse in città provocando migliaia di vittime che si stima essere state tra le 50.000 e le 80.000. Il Senato allora, nei mesi in cui il morbo infuriava, fece voto di costruire una magnifica chiesa da dedicare alla Madonna della Salute, nella speranza che presto il contagio sarebbe terminato. La peste infine fu debellata nel novembre del 1631. Si potè così procedere alla costruzione della chiesa che fu affidata a Baldassarre Longhena (allora ventiseienne), il cui progetto in stile barocco era stato scelto tra gli 11 proposti. Per poter consolidare il terreno instabile furonono piantati ben un milione di tronchi d'albero. La costruzione durò 56 anni ed infine la Basilica della Madonna della Salute venne consacrata il 9 novembre 1687, il doge Marcantonio Giustinian farà solenne giuramento che la Signoria avrebbe fatto visita al sacro tempio il 21 novembre di ogni anno. Ai giorni nostri la ricorrenza viene festeggiata dai veneziani recandosi a pregare nella Chiesa della Salute. I fedeli chiedono alla Madonna Nera (che è l'icona installata sull'altare maggiore) salute per sè stessi o una grazia per un parente ammalato. Tale icona si chiama Mesopanditissa e fu portata a Venezia nel 1670 dall'Isola di Creta. Dalla mattina alla sera migliaia di persone si accalcano nella chiesa, aspettando di veder accesa la propria candela. Nel campo antistante la chiesa ci sono molte bancherelle dalle quali i fedeli possono comprare le candele, mentre in Rio Terà dei Catecumeni c'è la parte profana della Festa della Madonna della Salute. Lì infatti si vendono palloncini gonfiati e dolci per i bambini come le frittelle o lo zucchero filato. Per l'occasione della Festa della Madonna della Salute viene installato il Ponte Votivo che dal Campo di Santa Maria del Giglio attraversa il Canal Grande, facilitando l'accesso alla chiesa ai numerosissimi fedeli.

lunedì 10 novembre 2008

Impalcature a Venezia


Impalcature e ponteggi a Venezia se ne vedono a decine. Essi sono indispensabili a rivestire i vari edifici storici sottoposti a lavori di restauro. Negli ultimi anni le impalcature multicolori hanno sostituito i monotoni ponteggi di colore grigio. Le nuove impalcature riportano i loghi degli sponsor che finanziano i lavori di ristrutturazione. Qualcuno storce un po' il naso poichè questi ponteggi sgargianti poco avrebbero a che fare con l'ambiente circostante. Tuttavia gli sponsor tramite questa forma di pubblicità svolgono una funzione indispensabile al recupero di palazzi che altrimenti sarebbero lasciati al degrado per mancanza di fondi pubblici. Nella foto in alto si vede sul Canal Grande di Venezia una impalcatura a specchio presso il traghetto delle gondole di San Tomà. Nelle foto sotto si vedono i ponteggi installati sulla facciata del Palazzo Vendramin-Calergi, sede del Casinò di Venezia e di Ca' Rezzonico, il Museo del Settecento Veneziano.


giovedì 6 novembre 2008

Festa di San Martino


La Festa di San Martino è tipica del periodo autunnale. San Martino viene festeggiato l'11 novembre e a cavallo di quei giorni si verifica un aumento delle temperature e talvolta delle belle giornate di sole al punto che si parla di "Estate di San Martino". San Martino nacque a Szombathely in Ungheria nel 316 e divenne poi un soldato romano. Divenne celebre per aver tagliato in due il proprio mantello ed averne donato la metà ad un povero che aveva incontrato lungo strada mentre stava cavalcando. San Martino venne nominato vescovo di Tours in Francia (allora chiamata Gallia) nel 371 e infine morì a Candes nel 397. Da allora è uno dei santi più venerati, ed è anche il protettore dell' Isola di Burano. Gli abitanti di Burano gli hanno dedicato la loro chiesa. A Venezia non ci sono particolari celebrazioni se non quelle che fanno da sempre i bambini. Fin dalla mattina dell'11 novembre gruppi di bambini si ritrovano e girano per la città battendo con mestoli delle pentole e cantando sempre lo stesso ritornello: "San Martin xe 'nda in sofitta, a trovar ea so novissa, ea novissa no ghe gera, San Martin xe 'nda par tera. E col nostro sachetin, cari signori xe San Martin!". La cui traduzione in italiano è: "San Martino è andato in soffitta, a trovare la sua novizia (morosa?), la novizia non c'era, San Martino è caduto per terra. E con il nostro sacchettino, cari signori è San Martino!". I bambini entrano nelle botteghe e continuano il ritornello finchè i negozianti non gli regalano delle monete. Tale avvenimento lo rende simile ad un Halloween a Venezia, sebbene in città la festa di San Martino abbia origini molto più antiche. I panifici e le pasticcerie espongono nelle loro vetrine il caratteristico dolce di San Martino in cui il santo viene rappresentato a cavallo con la sua spada. Come ogni anno la Parrocchia di San Martino, (a due passi dal Campo dell'Arsenale di Venezia), organizza la sua Festa di San Martino la sera di martedi 11 novembre 2008 a partire dalle 17. Alle ore 18,30 verrà celebrata la Messa, quindi sarà ancora festa, dove non mancheranno di certo le caldarroste (castagne o marroni).

video

martedì 4 novembre 2008

Sospesa la linea 3


Linea 3 addio! Questa linea di vaporetti era stata istituita, per la gioia dei veneziani, il 21 gennaio 2008, con lo scopo di agevolare i trasporti dei residenti da Piazzale Roma al Lido. La situazione era infatti diventata insostenibile con l'enorme quantità di turisti che prendevano d'assalto i mezzi di traporto pubblico a Venezia, segnatamente le linee 1 e 2. Con l'utilizzo della linea 3 i veneziani hanno potuto viaggiare per qualche mese su dei vaporetti decongestionati dai turisti. Ma tale privilegio non poteva durare a lungo e così la linea 3 è stata sospesa (o forse sarebbe meglio dire soppressa) in data 3 novembre 2008. Si sa che bisogna far quadrare il bilancio, e la linea 3 che funzionava solo per i residenti (si dice che siano rimasti quattro gatti a Venezia) era un costo che non si poteva proprio sostenere. Il risultato è stato che già dalla tarda mattinata del 3 novembre i vaporetti della linea 1 erano stipati all'inverosimile di veneziani e turisti. Io stesso sono riuscito a salire a stento sul vaporetto linea 1 che era strapieno di gente, 3 passeggini, un carrello da trasporto e una quantità imprecisata di valigie. Qualcuno imprecava (tra cui quelli che rischiavano di non salire a bordo), il resto delle persone si è rassegnato alla calca. Si è così ritornati alla normalità: vaporetti simili a delle scatole di sardine. Chi più ci rimette sono le persone anziane che non trovano un posto a sedere tanto facilmente ed i veneziani in generale. Se infatti i turisti prendono il vaporetto 2 o 3 volte durante il loro soggiorno, i residenti ci vivono 365 giorni all'anno e devono prendere quotidianamente questo mezzo di trasporto pubblico. La linea 3 era utile non solo ai veneziani ma anche ai turisti, poichè diminuiva considerevolmente il numero di passeggeri sulle linee 1 e 2. Comunque tra qualche giorno ogni polemica verrà dimenticata e come si dice a Venezia: "Tanto paga sempre Pantalone!", che in questo caso significa: "Come sempre ci rimette il veneziano!".

lunedì 3 novembre 2008

Gabbiani


Nella Laguna e anche a Venezia si possono osservare varie specie di gabbiani. Il Gabbiano Reale (Larus Argentatus Michahellis) è quello più grosso, si fa vedere spesso all'interno della città specialmente lungo i canali più grandi. Esso si comporta da autentico spazzino della laguna, risultando molto utile perchè elimina dall'acqua materiale organico e animali morti, costantemente impegnato dalla ricerca di cibo. Il piumaggio dell'individuo giovane è grigio ed il becco è scuro, mentre la livrea dell'adulto è bianca ed il becco è di color giallo con una macchia rossa all'estremità. Tale macchia è utile ai piccoli di gabbiano per individuare il punto da dove i genitori gli ingurgiteranno il cibo. Il Gabbiano Reale da adulto viene chiamato in dialetto veneziano Magòga, mentre da giovane è noto come Martin o Martinazzo. Il Gabbiano Comune (Larus Ridibundus), è decisamente più piccolo (meno di un metro di apertura alare) del Gabbiano Reale anche se presenta un piumaggio simile (ma il capo è talvolta nero). Il suo nome in dialetto locale è Cocàl. Molto più rara da osservare è la Gabbianella (Larus Minutus), che nidifica nelle isole disabitate della laguna, essa ha un'apertura alare inferiore ai 30 centimetri. In dialetto viene chiamata Cocaléta.

domenica 2 novembre 2008

Fondamenta delle Zattere


Le Zattere sono le rive (chiamate fondamente) più lunghe di Venezia. Esse infatti iniziano dopo il ponte della Stazione Marittima di Venezia presso S. Basilio e terminano alla Punta della Dogana, seppur intervallate da 5 ponti. Questa lunga fondamenta si chiamava un tempo la Carbonaria, per via del carbone che veniva depositato in zona. Cambiò quindi nome perchè lì venivano ormeggiate le zattere cariche di legname, provenienti dai fiumi. Lungo il suo percorso si vede la Chiesa dei Gesuati (stile classico, 1736), di fronte ad essa è localizzato il pontile dei vaporetti in partenza per Fusina. Proseguendo si incontra l'ex Ospedale degli Incurabili, che attualmente è la sede centrale dell'Accademia di Belle Arti. Più avanti sono localizzati i Magazzini del Sale che ospitano delle mostre d'arte. Infine si arriva alla Punta della Dogana che a partire dal giugno 2009 diverrà sede del Centro d'Arte Contemporanea - Museo Pinault. La ristrutturazione dell'intero edificio è stata affidata al celebre architetto giapponese Tadao Ando, che pur mantenendo inalterato l'esterno, sta completamente ridisegnando gli spazi interni per rendere funzionale l'utilizzo della nuova mostra permanente. Lungo tutte le Zattere si gode di un magnifico panorama dell' isola della Giudecca e dell'omonimo canale, sempre trafficato da natanti di ogni tipo e a volte dalle enormi navi da crociera. Alle Zattere si trova uno dei locali più conosciuti dai veneziani, la "Gelateria da Nico" (Dorso Duro 922 Venezia, tel. +39 041 5225293): ci si può sedere ai tavolini posizionati sul pontile oppure gustare un "cono da passeggio". Le Zattere sono rivolte verso sud per cui sono esposte al sole dalla mattina alla sera, questo significa che durante l'estate in questa riva fa molto caldo, mentre per il resto dell'anno la temperatura è mite. Le Zattere sono molto frequentate di giorno da genitori, bambini, studenti e anziani, mentre di sera diventa il luogo preferito delle coppie romantiche. Alle Zattere, vicino alla fermata del vaporetto S. Basilio si trova un supermercato Billa che rispetta il seguente orario: dal lunedi al sabato 8,30-20,00; la domenica 9,00-20,00.

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