sabato 31 ottobre 2009

La Bottega dei Mascareri


La Bottega dei Mascareri si trova a Venezia con due laboratori che effettuano solo produzione di maschere lavorate in cartapesta. La Bottega dei Mascareri è aperta fin dal 19 ottobre 1984 e rinnova la tradizione artigianale degli antichi maschereri veneziani che erano riuniti in un'arte fin dal lontano 1436. La Bottega dei Mascareri è diretta fin dalla sua apertura dai fratelli Sergio e Massimo Boldrin che uniscono la loro abilità nella pittura all'esperienza nella produzione di una vasta gamma di maschere. Nella Bottega dei Mascareri sarà quindi possibile trovare le celebrate maschere della Commedia dell'Arte (portata ai suoi massimi fasti da Carlo Goldoni nel '700), tra le quali quelle di Arlecchino, Pantalone e Zanni. Anche tipiche maschere della tradizione veneziana quali la Baùta e la Moretta trovano ampio spazio nell'esposizione della Bottega dei Mascareri. Oppure maschere a forma di Sole e Luna, lavorate in foglia d'oro, e quelle divertenti di folletti e giullari. Sergio e Massimo Boldrin sono stati i primi artigiani di Venezia a disegnare su delle maschere le decorazioni tratte dai dipinti del Tiepolo. Alcune maschere create nella Bottega dei Mascareri sono state utilizzate per la produzione di celebri film quali "Eyes Wide Shut" (1999), di Stanley Kubrick, e "Eternal" (2004), di Wilhelm Liebenberg. La Bottega dei Mascareri è stata recensita con degli articoli su decine di riviste e giornali italiani ed esteri (tra i quali il N.Y. Times e La Repubblica). Sergio e Massimo sono stati invitati ad esporre le loro collezioni anche a Los Angeles e a Minneapolis, mentre le loro maschere sono state usate per il California Shakespeare Festival. La Bottega dei Mascareri di Venezia ha due laboratori che producono in serie maschere in cartapesta ricavate da calchi in gesso. Il primo si trova a S. Polo 80, a circa 50 metri dal Ponte di Rialto (telefono +39 041 5223857) mentre il secondo è localizzato a San Polo 2720 in Calle dei Saoneri, non lontano dal Campo dei Frari (tel. +39 041 5242887). La Bottega dei Mascareri ha come orario di apertura il seguente: 9,00-18,00 per tutta la settimana. Sergio e Massimo saranno lieti di darvi il benvenuto nei loro laboratori e mostrarvi le loro collezioni. Sarà loro piacere firmare e dedicare eventualmente le maschere vendute, nonché spedirle ovunque sia richiesto. Non esito a raccomandare La Bottega dei Mascareri a chi intendesse comprare delle maschere a Venezia per la professionalità di chi ci lavora da ormai 25 anni. Approfitto di questo articolo per salutare calorosamente il mio amico Massimo che conosco da una vita (e che mi ha gentilmente concesso di scattare le foto di questo post), ma anche suo fratello Sergio e Rita, anch'essi sempre simpatici e disponibili con tutti.


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venerdì 30 ottobre 2009

Dante a Venezia


Dante a Venezia soggiornò nei primi mesi del 1321 in qualità di ambasciatore di Guido Novello da Polenta, signore di Ravenna. Dante fu incantato dalla bellezza di Venezia, ma soprattutto dall'efficienza dell'Arsenale, allora in piena attività. L'Arsenale di Venezia ebbe nel momento di maggior potere della Serenissima un'organico di quasi 20.000 lavoratori, tutti specializzati, che erano chiamati arsenalotti. Cronache dell'epoca riferiscono che all'interno dell'Arsenale fosse possibile costruire una galea (una grossa nave da combattimento) nell'arco di una sola giornata. A Dante fu concesso il permesso di visitare l'Arsenale (privilegio concesso a pochi, ma il Sommo Poeta era già famoso all'epoca) ed egli ricompensò Venezia con alcuni versi eterni composti all'interno della Divina Commedia. Tali versi sono parte del XXI canto dell'Inferno, le cui 3 celebri terzine iniziano così:

Quale nell'Arzanà de' Viniziani
bolle l'inverno la tenace pece
a rimpalmare i legni lor non sani.


Una incisione su marmo con le tre terzine di Dante è stata collocata alla sinistra dell'entrata principale dell'Arsenale (vedi foto sotto). Sulla destra del grande portone di ingresso invece si può ammirare un busto in bronzo del Sommo Poeta. La visita di Dante a Venezia fu involontariamente la causa della sua morte. Sulla strada del ritorno, passando nei pressi delle Valli di Comacchio, il Vate contrasse la malaria. A seguito di questa malattia Dante Alighieri morì il 14 settembre 1321 a Ravenna, ultima meta del suo girovagare per l'Italia dopo che egli fu esiliato dalla sua città natale, Firenze. Dopo la morte di Dante i veneziani vollero ricordare la sua memoria con i nomi di 3 edifici localizzati all'interno dell'Arsenale, li chiamarono Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Dedico questo post a Mario/marshall che è un grande appassionato di Dante. Sono sicuro che mi perdonerà nel caso l'articolo dovesse contenere delle imprecisioni. Si può cliccare sulle foto per ingrandire le immagini.

A seguito della lettura di questo articolo Mario/Marshall ha scovato un giallo nella vita di Dante, di cui scrive nel proprio blog ecopolfinanza.



giovedì 29 ottobre 2009

Porta Storta


La porta storta che si vede nella foto a fianco si trova a Venezia in Calle del Sansoni, nel sestiere di San Polo, a circa-3-4 minuti a piedi dal Ponte di Rialto. Io non ho tenuto la macchina fotografica storta, a riprova basti guardare l'uscio prima della porta che è perfettamente orizzontale rispetto al piano stradale. A Venezia il terreno dove un tempo si costruiva a volte era instabile per cui non deve stupire che case, palazzi e quindi di conseguenza le loro porte, abbiano subìto dei cedimenti e non siano perfettamente a piombo. Questo è solo un esempio dei numerosi casi di strutture inclinate in città. Non so dire con certezza se questa sia la porta più storta di Venezia, ma fa sicuramente impressione vedere quanto sia sbilenca. Il fatto che questa porta antica abbia resistito fino ai giorni nostri testimonia che comunque i veneziani dei secoli scorsi avevano delle ottime abilità nel sostenere le loro costruzioni. Lo facevano utilizzando dei tiranti metallici che ingabbiavano gli edifici, evitando così il collasso degli stessi o che si verificassero delle lesioni gravi alle strutture. Inoltre i vari piani delle case di un tempo (molte lo sono ancora oggi) poggiavano su delle travi di legno che donavano loro notevole elasticità. A dispetto della sua esagerata inclinazione, questa porta storta si chiude comunque perfettamente.

mercoledì 28 ottobre 2009

Lampioni sul Canal Grande


I lampioni sul Canal Grande servono ad illuminare di sera e di notte le rive adiacenti al Ponte di Rialto. I lampioni sono sostenuti da dei pali metallici colorati di verde che si diramano in 3 bracci, gli stessi che si possono osservare in altre zone di Venezia. Quando i lampioni sul Canal Grande hanno dei malfunzionamenti, viene chiamato un addetto dell'illuminazione pubblica che, grazie all'aiuto di una scala, provvede a sostituire la lampadina che si è bruciata. Una volta arrivato fin sul lampione, l'addetto ne approfitta per pulire anche i vetri (vedi foto). Immaginiamo che da lassù si possa vedere un ottimo panorama del Ponte di Rialto e del Canal Grande, anche se quel tecnico è impegnato in tutt'altri pensieri, preso com'è dal suo lavoro. Alla fine dell'intervento il lampione sarà pronto per essere acceso di sera e contribuirà ad illuminare una delle zone più belle della città. Il tutto per la gioia dei turisti che affollano queste rive anche dopo il calar del sole.


martedì 27 ottobre 2009

Venezia Camp 2009


Il Venezia Camp 2009 si è svolto all'interno dell'Arsenale nei giorni 23, 24 e 25 di ottobre. Al Venezia Camp 2009 si è parlato di internet, da Facebook ai blog e comunque del mondo digitale. Il Venezia Camp è stato fortemente voluto da Michele Vianello che è il direttore generale del Parco Scientifico e Tecnologico Vega di Porto Marghera. L'ingresso all'evento era gratuito ma per accedere ai vari interventi, dibattiti, presentazioni e premi era necessaria la registrazione. Inizialmente la sede per il Venezia Camp 2009 era stata fissata nell'Isola del Lazzaretto Vecchio, ma a causa dell'elevato numero di registrazioni (oltre mille) esso è stato spostato nell'Arsenale di Venezia che dispone di spazi decisamente più ampi. Per i dibattiti sono state utilizzate delle sale denominate Arzanà, Corderia, Forcola e Galeazze. Per arrivare al Venezia Camp 2009 era stato predisposto un collegamento gratuito tramite vaporetto che collegava la stazione e Piazzale Roma con l'Arsenale effettuando delle fermate anche alle Zattere e a San Marco. Tale evento, di rilevante importanza, ha visto la partecipazione dei più celebrati blogger italiani ma anche di esperti del marketing su internet del calibro di David Weinberger. Questo grande esperto americano di tecnologia ha tenuto nel giorno conclusivo di Venezia Camp 2009 una relazione sull'evoluzione di internet e di Wikipedia e sulle loro prospettive future. Ho avuto l'occasione di parlare con i responsabili di Geomondo, la prima società che ha mappato completamente Venezia (a piedi e in barca), con un sistema di fotografia a 360°. Il risultato finale è strabiliante come si può vedere dal sito che hanno sviluppato per conto del Comune di Venezia: http://venezia.360map.it/. Grazie a questo eccezionale sito chi ama Venezia la potrà visitare a proprio piacimento, in maniera gratuita ma pur sempre virtuale, comodamente seduto davanti al monitor del PC di casa. Nel complesso il Venezia Camp 2009 si è dimostrato all'altezza delle aspettative con un considerevole numero di presenze durante le tre giornate dell'evento. Gli organizzatori possono tranquillamente pianificare l'edizione del 2010 con la certezza che sarà un altro successo.


domenica 25 ottobre 2009

Foto Venice Marathon 2009


Propongo in questo articolo alcune foto che ho scattato durante la Venice Marathon 2009. La Venice Marathon, giunta nel 2009 alla sua 24 edizione, ha visto trionfare gli atleti keniani, sia nella gara maschile (primi tre posti) che in quella femminile. Il primo arrivato al traguardo di Riva degli Schiavoni è stato John Komen con il tempo di 2h08'14''. Secondo e terzo sono giunti rispettivamente i connazionali Paul Samoei e Benson Cherono. Prima donna si è classificata Anne Kesgei (2h27'46''), mentre l'ex pilota di Formula 1 Alex Zanardi ha preceduto tutti nella competizione su carrozzella riservata ai diversamente abili (1h13'56''). Alla Venice Marathon 2009 hanno partecipato quasi 7000 concorrenti. Lungo il percorso la gara è stata seguita da migliaia di spettatori che hanno incitato e applaudito gli atleti stremati dallo sforzo. Le foto mostrano i primi classificati della Venice Marathon 2009 assieme alle immagini di altri partecipanti che hanno il merito di aver compiuto comunque la stessa fatica dei migliori atleti.


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Gabbiani Impavidi a Venezia


I gabbiani impavidi a Venezia sono ormai numerosi. Quando io ero bambino i gabbiani si vedevano nei cieli sopra alla città, sui tetti delle case o in laguna. In effetti la laguna dovrebbe essere il loro habitat naturale. I gabbiani fino a qualche decina d'anni fa si posavano sull'acqua dei canali di Venezia solo quando c'era il maltempo o durante l'inverno, quando le condizioni climatiche erano veramente avverse, con vento e pioggia battente. Adesso è la normalità vedere i gabbiani lungo le rive dei canali, come dimostrano le foto di questo articolo. Ho visto un gabbiano fare una tranquilla passeggiata tra le persone che è durata qualche minuto. Esso non ha dimostrato paura al punto che mi sono avvicinato tanto da poterlo quasi toccare. Ma non solo, ho visto un altro gabbiano che si dirigeva verso una fontana, l'ho seguito con lo sguardo finché è andato a bere e a farsi una doccia veloce, come fanno normalmente le persone e i cani quando fa caldo (vedi immagini sotto). Il comportamento del gabbiano mi è sembrato per lo meno curioso anche se temo che le mie foto non rappresentino uno scoop degno di essere pubblicato sulla rivista del National Geographic! Questi gabbiani impavidi a Venezia dimostrano quindi sempre meno timore nei confronti dell'uomo e confermano che si sanno adattare agli ambienti urbani. I gabbiani che un tempo erano considerati come gli spazzini della laguna, poiché essi sono onnivori, ai giorni nostri stanno diventando una presenza costante a Venezia, anche in pieno centro storico. Come sempre, le foto si possono cliccare per ottenere le immagini ingrandite.





sabato 24 ottobre 2009

Venice Marathon 2009


La Venice Marathon 2009 prenderà il via domenica 25 ottobre da Strà sulla Riviera del Brenta presso Villa Pisani. La Venice Marathon è giunta alla 24 edizione ed ha da tempo consolidato la fama di essere una delle maratone più famose (e difficili) al mondo. La difficoltà aggiuntiva ad una corsa che è già lunga oltre 42 chilometri è rappresentata dalla serie di 13 ponti da percorrere nel tratto finale della gara. Tali ponti con i loro saliscendi seppur agevolati da dei lunghi piani inclinati (vedi foto) sollecitano oltre misura le gambe dei concorrenti, mettendole a dura prova. Le rampe montate sui 13 ponti rimarranno installate fino all'11 febbraio, (data in cui si concluderà il Carnevale di Venezia 2010), consentendo così alle persone disabili di poter transitare per l'intera Fondamenta delle Zattere e la Riva degli Schiavoni con minore sforzo. Per pubblicizzare questa lodevole iniziativa sono stati chiamati a Venezia come testimonial due uomini sportivi d'eccezione. Il primo personaggio è il celebre pilota di Formula 1 Alex Zanardi (che ha perso l'uso delle gambe a seguito di uno spaventoso incidente in gara), mentre il secondo è il velocista Oscar Pistorius che corre con delle speciali protesi alle gambe, noto per aver tentato (invano) di partecipare alle Olimpiadi per normodotati. Sono in corso gli ultimi accorgimenti dell'organizzazione per rendere la Venice Marathon 2009 perfettamente percorribile. Alle Zattere si sono viste alcune partecipanti provare il percorso assieme alle rampe (vedere immagini). Lungo il Canale della Giudecca abbiamo assistito al passaggio del trasporto eccezionale di una parte del ponte che servirà ai concorrenti della maratona per attraversare il Canal Grande nel tratto tra la Chiesa della Madonna della Salute e i Giardinetti Reali presso Piazza San Marco. Chi non sarà presente lungo il percorso per assistere alla gara, avrà comunque la possibilità di seguire la Venice Marathon 2009 in televisione su Rai 3, domenica 25 ottobre di mattina, a partire dalle ore 9,00.

Aggiornamento: ecco le foto della Venice Marathon 2009.



venerdì 23 ottobre 2009

Labirinto di Villa Pisani


Il labirinto di Villa Pisani a Strà è famoso ed è tra i più antichi creati in Italia. Il labirinto venne realizzato infatti assieme alla costruzione di Villa Pisani dall'architetto Frigimelica, pensando all'intrattenimento sia dei proprietari che dei visitatori. Il labirinto è formato da siepi di bosso disposte in 9 anelli concentrici che vengono spezzettate in alcuni punti per rendere ancora più difficile il percorso verso il centro e poi verso l'uscita. Successivamente, negli ultimi anni del '700, il labirinto venne ampliato fino alla forma attuale che è quella di un trapezio irregolare. Dopo aver superato l'entrata ci si addentra tra le alte siepi cercando di arrivare alla torretta che con la sua terrazza domina il labirinto. Guardare verso la torretta e tenerla come riferimento non è di grande aiuto perché spesso ci si arriva vicino ma ciò non vuol dire essere sulla pista giusta. Lungo il percorso si incontrano decine di altre persone che, come noi, si sono perse all'interno del labirinto! I più furbi si fanno indicare dai parenti o dagli amici già arrivati sulla torretta la strada giusta per raggiungerla. Alla fine (quasi) tutti riescono ad arrivare alla torretta, salgono sulla terrazza e se la ridono guardando le altre persone che non riescono ad arrivarci. Chi arriva sulla terrazza ammira inoltre il bel panorama e cerca di studiare il percorso inverso per tornare indietro. Una fila di palline da biliardo, disposta sul lato sinistro delle siepi, dovrebbe aiutare ad andare verso il centro del labirinto (quindi a destra per il ritorno). Ma non fidatevi, ho visto dei bambini che per scherzo le spostavano da tutt'altra parte, confondendo la gente ancor di più! Il labirinto non credo sia troppo indicato per le persone che soffrono di qualche senso di claustrofobia, in quanto le siepi sono vicine l'una all'altra e spesso il sentiero ci conduce in un angolo senza uscita. Comunque non preoccupatevi e vivete questa esperienza in maniera spensierata. Ci sono infatti dei custodi che a richiesta saranno contenti di indicarci la via d'uscita. Non correremo così il rischio di vagare all'interno del labirinto dopo la chiusura di Villa Pisani. Il labirinto si può considerare come il punto di interesse più divertente del parco di Villa Pisani e non visitarlo sarebbe proprio un peccato.






mercoledì 21 ottobre 2009

Pompieri di Venezia in Emergenza


I pompieri di Venezia in emergenza non esitano a lanciare la propria barca di pronto intervento a tutta velocità. Nella sequenza fotografica vediamo i pompieri di Venezia chiamati da una situazione di emergenza mentre transitano per il Rio Nuovo vicino al Ponte dei Tre Ponti. Le altre barche, sentendo il forte suono delle sirene della barca dei vigili del fuoco, si dispongono ai lati del canale fermandosi al passaggio del mezzo di soccorso per non intralciarne il passaggio. Le onde sollevate dalla barca dei pompieri sono alte e pericolose per i natanti più piccoli, specialmente quelli a remi, che a volte rischiano di ribaltarsi. Purtroppo l'alta velocità della barca dei vigili del fuoco si rende necessaria in casi dove l'urgenza significa risolvere situazioni gravi al più presto. I pompieri a Venezia vengono chiamati non solo nel caso di incendio ma a volte anche per aiutare imbarcazioni che si trovano in pericolo all'interno della laguna. Ai tempi della Serenissima la città venne devastata più volte dagli incendi, per cui Venezia è sempre stata riconoscente con coloro che si sono adoperati per spegnerli, anticamente come ai giorni nostri. Conoscendo la preparazione e l'addestramento dei pompieri di Venezia siamo sicuri che anche questa operazione di soccorso sarà stata portata a buon fine con tempestività.




martedì 20 ottobre 2009

Parco di Villa Pisani


Il Parco di Villa Pisani ha un'estensione di circa 11 ettari ed è un'area verde perfetta per delle passeggiate all'aperto, tra prati, alberi e fiori. Il Parco di Villa Pisani di Strà ha ricevuto il riconoscimento quale "Parco più bello d'Italia" nell'edizione 2008 di tale premio. Il Parco di Villa Pisani viene suddiviso in due parti quasi uguali dalla lunga Vasca d'Acqua che partendo dalla villa quasi raggiunge le scuderie. Tenendo alle nostre spalle la villa e guardando la vasca, mettiamo in evidenza che la parte sinistra del parco è adibita a giardino e a boschetto, mentre la parte destra offre dei punti di interesse quali la Vaseria degli Agrumi, le Serre, il Belvedere ed il famoso Labirinto. La Vaseria degli Agrumi di Villa Pisani è la dimostrazione di quanto il clima sia mite lungo la Riviera del Brenta, a Strà, poiché gli agrumi non possono crescere con delle temperature rigide, mentre qui si sviluppano in abbondanza. La Vaseria degli Agrumi o Orangerie fu iniziata dai francesi nel 1813 ed ingrandita successivamente dagli austriaci nel periodo dal 1830 al 1847. In quest'area ci sono un centinaio di grandi vasi dove crescono piante di limoni, pompelmo, cedro e bergamotto. All'interno dell'edificio della Grande Conserva (al giorno d'oggi utilizzato per ospitare mostre d'arte moderna), esistevano a metà dell'ottocento ben 1100 piante di agrumi che venivano utilizzate anche per rifornire la Casa Reale in Austria. Poco oltre si trovano le serre calde di Villa Pisani che vennero messe in funzione nel 1845 e sono attualmente attive. Al loro interno si possono vedere piante tropicali e delicati fiori quali le orchidee. Un altro bel edificio di ispirazione classicheggiante è il Belvedere con le scale a chiocciola (ne è vietato l'accesso per motivi di sicurezza). Infine non si può lasciare questo parco senza aver visitato il divertente Labirinto di Villa Pisani. Chi volesse passeggiare per il Parco di Villa Pisani (senza visitare il Museo al piano nobile), lo può fare comprando un biglietto di 7,50 euro, ridotto 5 euro. Vista la poca differenza di prezzo con il biglietto che consente di visitare tutta Villa Pisani consiglio di acquistare quello da 10 euro (villa+parco).








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