domenica 22 gennaio 2012

Passeggiare col Signore dei Pozzi


Passeggiare col Signore dei Pozzi per Venezia mi porta sempre a conoscere qualcosa di nuovo. Non è facile avere l'opportunità di camminare con lui, l'ultima volta mi era capitato quasi due anni fa. Tuttavia la lunga attesa è stata ampiamente ricompensata dalle belle "scoperte" effettuate nella mattinata di ieri. L'occasione è arrivata grazie a Ms. Yvonne che mi ha segnalato una vera da porre all'attenzione del Signore dei Pozzi, che insieme avevamo incontrato durante la manifestazione contro le grandi navi
Ho organizzato un appuntamento e ciò ha portato ad una reciproca collaborazione tra noi tre. Il percorso è stato lungo e faticoso ma ci ha permesso di accedere a luoghi pieni di fascino e poco conosciuti ai più. La contentezza per me è stata doppia perché sono riuscito a mostrare a Giuseppe Fossali alcune vere da pozzo, all'interno di corti private, di cui lui non era a conoscenza. L'impresa non è facile perché lui ne ha già documentate ben oltre 900. Il Signore dei Pozzi valuta che ve ne siano altre 1600 da trovare, solamente nel centro storico di Venezia. Un lavoro assiduo che dona quindi grosse soddisfazioni a chi le effettua, come testimoniano i quattro anni che Giuseppe Fossali ha dedicato alla loro ricerca. Un'autentica opera di catalogazione delle vere da pozzo che spero si tramuterà presto in un suo libro. Quando il Signore dei Pozzi ne trova uno, egli ne scatta le foto da ogni angolazione possibile e poi ne effettua la misurazione. Quindi trascrive il tutto in un taccuino, aggiungendo la data ed il numero anagrafico all'interno del quale è posizionata la vera da pozzo. Questa sua passione gli offre anche la possibilità di ammirare molti altri elementi caratteristici dell'arredo urbano di Venezia, il che ne fa un esperto "sul campo". Al termine di questa nostra passeggiata per la città eravamo davvero stanchi ma proprio contenti di aver visto dei particolari di Venezia che non sono noti a tutti. Spero solo di non dover attendere altri due anni per fare un'altra camminata con lui. E soprattutto mi auguro di non dovermi arrabbiare ancora quando sentirò dire da un mio ospite: "Sono stato a Venezia due giorni e ho già visto tutto". Ecco, quando mi ripetono quella frase realizzo quanto ci sia di più sbagliato in quella affermazione. E con rammarico mi rendo conto che nel corso della mia vita non riuscirò a scoprire e ad ammirare tutti i luoghi segreti che Venezia custodisce.
Misteriosi, nascosti, e sempre interessanti.


5 commenti:

Maïté ha detto...

Bon dimanche Fausto et vous avez encore de belles années devant vous pour faire de belles découvertes !
A presto !

Sergio ha detto...

Le vere da pozzo non sono grandi vasi da fiori!!!
Una delle cose nefaste per le vere da pozzo è quella di riempirle di terra e metterci delle piante; queste con il passare degli anni crescono e, ovviamente, anche le radici delle stesse aumentano.
Il destino finale di questa situazione è la rottura della vera.

Oscar ha detto...

Beato te! Un saluto a te a Yvonne e al Signore dei pozzi!!

Fausto ha detto...

Maité: Bonne semaine!

Sergio: Si, purtroppo lo avevo messo in evidenza in alcuni post precedenti ma qualcuno si sente sempre in dovere di collocare delle piante all'interno delle vere da pozzo. Lo ribadiamo: è un'usanza deprecabile.
Ciao.

Silvano: Come vedi non mi capita troppo spesso questa fortuna. Ogni incontro è comunque piacevole e pieno si sorprese.
Buona settimana.

Venezia itinerari ha detto...

Tutta la mia invidia! ;-)

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