martedì 14 agosto 2012

25 Minuti a Venezia


25 minuti a Venezia: ovvero il tempo che impiego per tornare a casa, una volta finito di lavorare ad Alloggi Barbaria a Castello. In questo lasso di tempo voi credete che io me ne stia tranquillo, rilassato, assaporandomi il pur breve tragitto che devo compiere per rientrare nella mia contrada. Purtroppo non è così, nonostante il buon senso mi dica di lasciar perdere, il mio sguardo si posa di continuo su scene che mi danno fastidio, anzi mi imbarazzano. 
Qualche esempio? Il mio ritorno a casa di oggi, corredato da qualche foto. Transito per Campo Santa Maria Formosa e mi imbatto in un gruppo di stranieri (residenti, c'è un carrello della spesa vicino a loro), che improvvisano un picnic. Con tanto di banane e Coca-Cola, (speriamo che almeno abbiano raccolto le bucce), togliendosi le scarpe perché indossarle "a tavola" non è educato. Cammino solo qualche decina di metri e vedo un turista steso sul parapetto del Ponte del Paradiso. Dovesse passare una persona anziana, non potrebbe appoggiarsi alla spalletta. Prendo il vaporetto a Rialto. Un ragazzo sui 25 anni si siede sul porta pacchi normalmente adibito ai bagagli. Il marinaio Actv lo vede (?) e fa finta di nulla. Infine incrocio un bambino che corre con un monopattino per una calle (è consentito farlo solo in alcuni campi di Venezia). Egli sbatte addosso ad una persona e poi si ferma per controllare se si è fatto male. I miei 25 minuti a Venezia si esauriscono qui, ma credetemi, in questa città non vedo più il rispetto per gli altri che c'era quando io ero giovane. Tutto sembra permesso.
In una Venezia sempre più irriconoscibile….


11 commenti:

Beppe ha detto...

buonismo, lassismo ed una politica del mordi e fuggi che da decenni ha lentamente ma inesorabilmente svuotato la città.

Oscar ha detto...

Lo avevamo capito che per te è praticamente impossibile assaporarti quei 25 minuti standotene tranquillo. Lo avevamo capito perchè sappiamo quanto ti stiano a cuore le sorti della tua città natale...una Venezia che è stata svenduta al miglior offerente...una Venezia che non è piu' la stessa.

Emma Reese ha detto...

E' triste. Venezia merita meglio.

marina ha detto...

Hai perfettamente ragione. Ma ti farei venire per un giorno nella mia citta' (che per ora e per affetto non nomino ma e' in Toscana)e ti assicuro che ne saresti molto piu' sconcertato. Vengo spesso a Venezia ,c'ero anche a luglio e ti giuro ...siete messi meglio di noi, compreso il comportamento sul vaporetto e per strada. Questo non giustifica niente e Venezia non e' paragonabile alla mia citta' pero' e' uno sconcio generale.
Se il nostro governo non si preoccupa di salvare Venezia con le sue tradizioni e i suoi abitanti ( vedi chiusura dell'ospedale) non c'e' veramente piu' speranza. Ciao

Fausto ha detto...

Beppe: La tua disamina è, a mio modo di vedere, perfetta.
Ciao.

Silvano: Ormai mi conosci molto bene e sai come reagisco alle brutture che vedo nella nostra città. Potessi rivedere quella città in cui vivevo tanti anni fa....
Buona serata.

Emma Reese: Davvero, per quelli che la vivono e visitano adesso e per le prossime generazioni.
Ciao.

Marina: Allora ne devo desumere che i comportamenti poco educati sono ormai diffusi lungo tutto lo Stivale. Peccato, così è l'immagine del Paese che ne risente.
Ciao.

Laura ha detto...

Secondo me non e' Venezia, ma tutta l'Italia che soffre del menefreghismo e della maleducazione se non il mondo. Ne vedi tante perche' ci sono molti turisti che arrivano a Venezia. Recentemente mi sono inbattuta in un gruppo di Italiani che passeggiavano nel bosco vicino a casa mia, al che gli ho chiesto se erano stati a vedere le meravigliose "redwoods" al parco qui vicino. La risposta e' che la guida ha detto che era un parco troppo turistico e invece gli ha portati nel boschetto vicino, che non ha paragone con l'altro posto. Hanno fatto quattro passi e non sono neanche arrivati ad una bellissima cascatella un po' piu' avanti di dove si sono fermati. Mi ha fatto tristezza pensare che si siano accontentati invece di aspirare di arrivare piu' in alto.

Anonimo ha detto...

Mi spiace leggere questi commenti patetici, letteralmente. Visito con regolarità il suo blog, ma questo post è imbarazzante per me quanto lo è per lei vedere un turista sdraiato sulla spalletta del ponte. Invece di fotografare e di piagnucolare qui da buon veneziano, perché non ha redarguito le persone che stavano commettendo l'errore? Soprattutto sui vaporetti, se ne vedono di tutti i colori: ma questa sottile e latente recriminazione continua dei veneziani contro il resto del mondo è patetica e fallimentare. Se per primi non siamo noi a educare ed educarci come possiamo stigmatizzare un picnic in campo, una siesta sul parapetto del ponte, o addirittura un monopattino in calle (addirittura!).
Cordiali saluti,
Lorenzo

Fausto ha detto...

Laura: Ormai la maleducazione la fa da padrona. Ci dovremo fare l'abitudine.
Ciao.

Lorenzo: In questo post ho descritto 25 (venticinque) minuti a Venezia, non "una giornata piena di persone poco educate a Venezia". Perché di ciò si tratta. Se Lei non coglie maleducazione nelle foto dell'articolo, se per Lei tutto ciò è normale per me francamente non lo è. Questione di stile.
Io dovrei redarguire tutte le persone che commettono errori a Venezia? :O)
Inoltre, se Lei ritiene i commenti dei lettori patetici e così imbarazzanti gli articoli del mio modesto blog, sono certo che troverà in giro per internet dei blog su Venezia molto migliori del mio.
Cordialità.

Pier ha detto...

leggo un pò i commemti e posso dire che questo fenomeno è riscontrabile in tutte le città. Certo la sua valutazione meriterebbe considerazioni più profonde, e come sempre è una medaglia a due facce .. per esempio il fatto che le persone abbiano poco rispetto per la cosa pubblica e si mettano a banchettare in mezzo alla strada, all'estero lo fanno, nei parchi, ci sono luoghi in cui certe cose NON si possono fare, altri in cui si possono fare ma bisogna rispettare anche chi arriverà dopo, lasciando pulito.
Spesso, (troppo spesso) come nel caso del tipo seduto sul portabagagli, si tollera e chi dovrebbe intervenire non lo fa (forse per quieto vivere forse perchè s'è stufato di dirlo ogni tre per due va a sapere).
Una cosa certa e diffusa è la progressiva diminuzione del rispetto per gli altri a vantaggio personale, italico difetto?
forse, ma credo che questo aumento sia più subdolo ...

Ketty ha detto...

Venezia è in balia dei maleducati e tu quando rimproveri ,tra virgolette, qualcuno di loro, non ti dico la loro reazione.......da super vergognarsi (e un pò anche da aver paura).Il rispetto delle persone e delle cose(che sono sopravvisute a vandali ben più feroci)non appartiene a questo mondo. Peccato per loro.......A proposito Fausto, so che il 2 settembre ci saranno le Sinagoghe di Venezia aperte gratuitamente al pubblico, ma non riesco a mettermi in contatto con nessuno per avere ulteriori informazioni (serve la prenotazione?), tu che tutto sai mi daresti questa dritta?Saluti Ketty

Fausto ha detto...

Pier: Se è pur vero che tutti dovremmo essere più tolleranti, penso che però abbiamo il dovere di imparare a rispettare il prossimo. Anche con il nostro comportamento.
Ciao.

Ketty: In effetti il 2 settembre 2012 sarà consentita la visita gratuita alle sinagoghe Canton, Levantina e Tedesca del Ghetto di Venezia, dalle 10,00 alle 19,00.
Buona serata.

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