martedì 29 ottobre 2013

Vera da Pozzo a Palazzo Bonvicini


Una vera da pozzo a Palazzo Bonvicini si trova in una corte interna. Tale vera da pozzo contiene il fusto inclinato di un albero. Ciò non costituisce una novità a Venezia, ma le radici dell'arbusto provocheranno certamente, in futuro, la rottura della vera. Speriamo che qualcuno prenda provvedimenti per salvare la vera da pozzo, prima che sia troppo tardi. L'ultimo uso di Palazzo Bonvicini fu quello di interfacoltà di lingue. 
Adesso purtroppo esso è chiuso ed è accessibile al pubblico solo in occasioni speciali, quale è stata l'esposizione di numerose installazioni per la Biennale d'Arte. Non mi stancherò mai di segnalare ai lettori del blog l'opportunità di visitare alcuni palazzi di Venezia durante la Biennale, periodo strategico per scoprire qualche nuovo tesoro nascosto in città.


5 commenti:

podi -. ha detto...

Io credo che fare crescere un albero in una vera da pozzo non è una buona idea poiché svaluta la maestosità della vera che, nella mia opinione, risplende di più per se stessa.

podi-.

stephanie dupont ha detto...

che bello questo pozzo,speriamo come dici tu che l albero venga rimosso prima possibile,e vero che la biennale da l opportunita di vedere i palazzi e le corte interne di solito chiusi,anche senza per forza vedere le mostre..!!!
bella giornata..

Claudio ha detto...

Fausto,è criminale mettere a dimora una pianta in una vera da pozzo per i motivi che tu hai esposto.
Mi meraviglio anzi che la rottura della vera non sia ancora avvenuta,in considerazione delle dimensioni dell'albero.
Sarebbe opportuno dichiarare monumenti di interesse pubblico le opere di pregio anche se ricadenti nelle proprietà private,onde scongiurarne l'uso improprio ed i conseguenti danneggiamenti.
Andrebbe anche vietata la compravendita di questi beni,in quanto di rilevante importanza storico-culturale nel contesto in cui sono situate.

Graziella d'Argentina ha detto...

Fausto, non cé un'autoritá che intervenga nella conservazioni dei beni pubblici o private ma d'importanza storica a Venezia?
Grazie per l'informazione.
Graziella d'Argentina

Elio ha detto...

Ciao Fausto, certo che riesci sempre a trovare degli angoli nascosti della nostra Venezia.
A proposito del post precedente, posso dirti che, ancora oggi, riesco a vogare alla veneta.
Se hai tempo, vai da me a vedere l'ultimo post. Ti informo che la prossima settimana sarà il turno della scuola alberghiera che mi avevi gentilmente segnalato. Un amichevole abbraccio.

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